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Introduzione
Il movimento è il risveglio che permette il cambiamento:
il cambiamento può diventare trasformazione e metamorfosi.
La vita stessa è una continua metamorfosi ed è importante abbandonarsi ad essa,
solo così veniamo in contatto con il nostro potenziale creativo, la nostra consapevolezza,
creando un'unità tra corpo-mente-emozioni.
Anche in natura vi è una continua metamorfosi:
il bruco prima di diventare farfalla deve passare attraverso lo stato caotico e informe della crisalide.
Questa fase di abbandono è un momento di trasformazione in cui è fondamentale
che non vi siano interferenze che disturbino e danneggino quel processo naturale che è la vita.
La Tecnica Metamorfica è un semplice approccio
verso la trasformazione e la realizzazione del proprio potenziale creativo.
In essa il praticante si limita a fare da catalizzatore
mettendo in movimento la forza vitale presente in ognuno di noi
ed è in questo modo che la metamorfosi si attua.
La metamorfosi opera su diversi piani:
mentale, emotivo, comportamentale ed anche fisico.
Data la sua semplicità, e il fatto che il trattamento è piacevole e rilassante,
molte persone hanno già deciso di utilizzarla come strumento di crescita
e di realizzazione del proprio potenziale.
In sintesi, può essere usata da chiunque desideri un cambiamento
nella propria vita.
Il Principio delle Corrispondenze
"La Tecnica Metamorfica, sviluppata da Robert St. John,
si è ispirata alla Dottrina delle Corrispondenze, formulata da Emanuel Swedenborg,
maestro spirituale svedese vissuto nel XVIII secolo.
Questo principio è perciò applicabile quando prendiamo in considerazione
i tre modi primari in cui la vita si manifesta nell'uomo:
come energia, come pensiero e come emozioni".
Essi corrispondono alle tre strutture cellulari di base del corpo umano:
tessuti duri (aspetto energetico),
tessuti molli (aspetto mentale)
e i fluidi (aspetto emotivo).
Il principio ci fornisce la mappa per leggere quanto succede a noi,
e cioè la funzione delle varie parti del corpo e la comprensione del nostro essere.
La pratica
Corso di base
La ragione per cui nella Tecnica Metamorfica, corso di base, si toccano testa, mani e piedi
è che questa tre aree di comunicazione con l'esterno corrispondono alle tre azioni primarie:
pensiero, azione e movimento.
Ciò spiega perché nella Tecnica Metamorfica si lavora specialmente sui piedi:
il nostro avanzare nel mondo parte da essi
che corrispondono alla qualità essenziale del movimento
e sono espressione del nostro radicamento della vita.
Cominciando dunque da essi, la pratica prosegue con le mani (azione) e la testa (pensiero).
Corso approfondito
Il corso approfondito, ci porta a lavorare sulla colonna vertebrale e sulla testa.
In essa ritroviamo lo schema pre-natale:
dal pre-concepimento alla nascita.